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Europa, Marche: Giovani marchigiani dell'IDV partecipano alla Summer School al Parlamento Europeo

Vivere Marche.it del 05 Luglio 2012

Dal 27 al 29 giugno si é aperta per una delegazione di giovani marchigiani meritevoli, e altri ragazzi venuti da tutta Italia, la Scuola di Formazione Europea dell'Italia dei Valori, una tre giorni al Parlamento europeo per affrontare temi cruciali dell'agenda internazionale. L'evento, dal titolo "Generazione Europa: il nostro futuro", è stato promosso dalla delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento Europeo in collaborazione con il partito catalano CDS (Convergenza Democratica della Cataluña) e sotto l'egida del Gruppo dei Liberali e Democratici (ALDE).

Il 27 giugno la Scuola si é aperta con un sit in dei ragazzi davanti al Parlamento Europeo, i quali si sono rivolti ai Capi di Stato e di Governo, alla vigilia dell'atteso Consiglio Europeo, con una lettera chiedendo un' Europa più solidale, perché essa é prima di tutto "una lunga catena umana" e i suoi cittadini non devono essere identificati solo con un numero o con una sigla.
L'Europa, nelle intenzioni dei padri fondatori, doveva essere innanzitutto un "progetto etico, basato sull'entusiasmo, non meramente utilitaristico". "La crisi che attraversiamo -continua la lettera- é non tanto economica, quanto culturale.[...] E´ inconcepibile che la straordinaria linfa della civiltà greca sia esclusa, che vi siano paesi di prima e di seconda classe, che si colpevolizzino interi popoli, che si generi in milioni di cittadini la peggiore delle offese: l'umiliazione. L'Europa istituzionale [...] sta finora dimostrando di essere poco solidale, di abdicare ai valori costitutivi della cultura europea, di aver smarrito la bussola delle radici comuni".
I giovani e gli Eurodeputati IDV chiedono quindi ai leaders europei "di sanare la contraddizione tra moneta unica, mercato unico, interdipendenza economica, politiche economiche e fiscali separate [...] E di procedere alla federalizzazione delle politiche fiscali e del debito, unico segnale che può calmare le ansie e gli appetiti dei mercati".

Successivamente si é dato avvio al panel sull'economia; ospiti Ermanno Martignetti, International Officer IDV Giovani, Ramon Tremosa I Balcells, deputato della delegazione catalana, e Sir Graham Watson, Presidente dell'Eldr.

La mattinata del 28 giugno si é aperta con un approfondimento sulle opportunità offerte dai fondi europei ed é proseguita con la tavola rotonda sulla legalità. Sono intervenuti l'On. Ignazio Messina e Nicolò Marino, Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta.

Davanti al Parlamento é poi seguita una manifestazione da parte dei Federalisti europei che ha visto la partecipazione di Ermanno Martignetti, international policy officer IDV, e Matteo Angioli del Partito Radicale, i quali hanno ribadito la necessità di un'Europa federale, garante della legalità e nella quale ognuno possa vedere affermati i propri diritti e le proprie libertà, dal momento che, ultimamente, l'Europa si é allontanata da quel progetto morale su cui si fondava inizialmente.

E´ seguita una tavola rotonda sull'ambiente, durante la quale sono stati portati esempi di eccellenze nel settore del riciclo come il Centro Riciclo di Vedelago con la testimonianza dell'imprenditrice Carla Poli, e sulla politica internazionale, con un focus sull'Afghanistan, una zona molto calda del globo che oggi pone molte sfide tra cui la ricostruzione post-bellica e gli aiuti umanitari, nonché una sfida culturale.

E´ intervenuta Monika Bulaj, fotoreporter, la quale nel suo lavoro cerca di dare voce alle minoranze e di raccontare un Islam inedito, mistico, che non é quello proposto dai media. Ci mostra un Islam pacifico, ove le donne fanno passi avanti nel loro diritto all'istruzione ed ove le consuetudini e le leggi tribali vanno mano a mano modificandosi per adattarsi ad una società più moderna.
"Occorre investire sulla società civile afghana, darle voce, perché é lei il protagonista politico della ricostruzione"dice Emanuele Giordana di Rete Afgana, il quale auspica che entrambe le società civili afghana e italiana si mettano d'accordo nello stabilire le priorità da perseguire per la ricostruzione di un Afghanistan moderno e pacificato.

Ospite immancabile dell'evento, il Presidente dell'IDV Antonio Di Pietro che discutendo di "valori dell'Europa" e delle conseguenze sulla società dell'inchiesta "Mani pulite", presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles ha incontrato i ragazzi e i rappresentanti IDV all'estero, tra cui Denis Dusso, rappresentante di IDV Belgio, e Urbano Ciacci, presidente dell'Associazione ex Minatori di Marcinelle, il quale ci ha reso partecipi della sua fortissima testimonianza di vita di migrante.

Il 29 giugno l'ultima tavola rotonda ha riguardato i nuovi media e la partecipazione democratica; sono intervenuti Alessandro Gilioli, blogger dell'Espresso, Gianfranco Mascia, responsabile Web e New media dell'IDV, ed Emiliano Morrone, giornalista.
Infine gli interventi di Igor Caldeira, policy officer del LYMEC e di Rudi Russo, coordinatore nazionale IDV Giovani.
Ivan Rota, responsabile nazionale organizzazione IDV, ha chiuso questa Summer School insieme a me e agli altri deputati che l'hanno ospitata.

Per me é stato un onore ospitare per il quarto anno consecutivo la scuola di formazione europea dell'IDV; sono stati giorni molto intensi che hanno contribuito a dare ai nostri giovani una formazione più approfondita sulle tematiche europee; penso sia fondamentale infatti che i giovani incontrino ma soprattutto si avvicinino alle istituzioni europee, tanto più in un momento come quello odierno in cui si denota un lento distacco dei cittadini ed una spersonalizzazione della stessa Europa, percepita come un ente terzo, lontano da noi. Inoltre spero vivamente che la nostra lettera indirizzata ai capi di Stato e di Governo ottenga prima o poi una risposta, cui finalmente seguano i fatti che auspichiamo.
Essere giovani oggi é difficile; noi, in quanto partito, abbiamo il compito di formare la classe dirigente e, anche attraverso queste iniziative, vogliamo preparare i cittadini a decidere in maniera democratica, poiché questi giovani costituiscono il nostro futuro.

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