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Marche, Europa: L'Europa protagonista incompiuta della politica italiana

Vivere Marche.it del 10 Gennaio 2013

La politica italiana inizia l'anno ritrovando il suo tempo più congeniale, col suon dei tamburi della campagna elettorale e con un "adesso" incardinato nel "sempre". L'anno nuovo non è il 2013, ma, come ha scritto Davide Giacalone, il 1996: diciassette anni dopo siamo esattamente a quella fotografia: l'Europa protagonista incompiuta allora come adesso, Monti anziché Dini nel ruolo di tecnico che si fa politico, Bersani anziché Prodi, Berlusconi anziché Berlusconi, sempreverde ormai senza più foglie.

 

Dietro di loro, i poteri forti sono sempre gli stessi, continuano a tenere in mano il Paese.

Tutto è già stato detto, e detto inutilmente, senza che le parole della politica, slogan da primarie compresi, abbiano mai saputo definire l'abisso del pensiero politico corrente, la sua viltà, la sua piccineria. Un'altra campagna elettorale, altri proclami, questa volta farciti da nuove parole d'ordine - rinnovamento, trasparenza, "hic et nunc", eccetera. Consiglio ai naviganti: armiamoci di buona poesia e di coraggio delle posizioni, ci sarà bisogno della prima per ripulire la lingua storpiata da politici&media con tutto l'apparato di slogan e frasi fatte, e del secondo per riuscire ad andare oltre il recinto limitato delle cose che non bisogna dire, e tantomeno fare.

Ad esempio: lottare perché di qui a un anno ci sia una legge sul conflitto d'interessi, un provvedimento vero contro la corruzione, un codice tributario più semplice ed equo, un abbattimento reale dei costi insulsi della politica - dalle province ai vitalizi. Ah, il libro dei sogni che ciascuno di noi coltiva!

Ormai le elezioni sono prossime, e l'IdV per coerenza ha fatto un passo indietro. C'è chi su questo se ne va, chi telefona e chiede lumi. Io so solo questo: non tutto si decide con queste elezioni, dopo ci sarà un congresso, non lasciarsi prendere dal panico e dalla fretta tipici di un impegno politico superficiale. Preferisco concentrarmi su quanto dipende solo da noi: regole, principi, cultura politica di chi condivide questa strada. Ne ho scritto in proposte precise in ufficio di presidenza, condividendole con chi rappresento - tanto gli europarlamentari che la Regione Estero.

Come per la vita è per un percorso o un partito politico: facile da distruggere, difficile da creare. L'invito ai naviganti è di procedere con cautela, il passaggio è stretto e può essere  difficile , e per questo appassionante.

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