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Marche, Europa: il turismo sostenibile nelle Marche, la carta europea del turismo sostenibile e altre iniziative

Vivere Marche.it del 22 Maggio 2013

L'estate è alle porte e in molte aree geografiche questo implica l'inizio di un'intensa stagione turistica. In Italia, il turismo costituisce uno dei settore più importanti dell'economia.

"Grazie ad un saldo commerciale di 11.695 milioni di euro nel 2012, il turismo non solo conferma il suo ruolo di primo piano nel riequilibrare la bilancia dei pagamenti con l’estero del nostro Paese, ma segna anche un incremento rispetto al 2011, che si era chiuso con un avanzo di 10.308 milioni di euro"( Dati dell' Osservatorio Nazionale del Turismo).

Tuttavia, la nostra riflessione vuole concentrarsi sulle evoluzioni "qualitative" del settore turistico, ossia su quello sviluppo che include la tutela delle risorse naturali, il rispetto dei valori culturali e sociali del territorio. L'interdipendenza di questi principi e la loro promozione sono i cardini del turismo sostenibile, una concezione moderna tutelata a livello internazionale. La Carta Europea del turismo sostenibile, ad esempio, favorisce la concreta applicazione del concetto di sviluppo durevole e rappresenta il riferimento obbligatorio della politica turistica delle aree protette dell’Unione Europea.

La regione Marche é senza dubbio una delle regioni all' avanguardia nella promozione del turismo sostenibile. Alfredo Fermanelli, direttore dell'Ufficio Territorio ed Ambiente della Regione Marche, spiega come le Marche si siano dimostrate il "catalizzatore" del progetto La Carta Europea del turismo sostenibile . Per ottenere il riconoscimento dalla Carta, ogni parco deve presentare un vero e proprio piano quinquennale che spieghi il programma di azioni previste per la tutela e la valorizzazione del territorio.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stato il primo parco in Italia ad aderire alla Carta del Turismo e altri parchi marchigiani hanno presentato alla fine del 2012 la richiesta di adesione. Aderire alla Carta del turismo durevole significa adottare un metodo di lavoro fondato sul principio del partenariato e sull'intensa cooperazione tra l'istituzione che gestisce l'area protetta, gli operatori turistici, gli organizzatori di viaggi e gli altri protagonisti locali. Inoltre, lo spirito internazionale ed europeo della carta favorisce nuove possibilità d'interscambio culturale con altre aree di tutta Europa. Non é un caso che il numero di visitatori stranieri del percorso "Grande Anello dei Sibillini" sia passato dal 2,5% del 1995 al 15% del 2010.

A latere dell'adesione alla Carta progetto, le Marche ci offrono ulteriori esempi di turismo sostenibile. Nel 2010, la ragione ha avviato un progetto di valorizzare dei percorsi naturalistici da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il progetto include anche dei percorsi accessibili ai diversamente abili, come ad esempio il sentiero Il bosco ed il fiume nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra. "Mobilità dolce" oltre a promuovere la riscoperta delle grenway, riqualifica il paesaggio, migliora le strutture e l'ospitalità locale (offrendo menù biologici e a km zero).

Inoltre, nell'ambito delle iniziative di carattere europeo, la regione Marche aderisce a Rete 20001 con il progetto Natura 2000. Si tratta di un progetto di protezione delle risorse naturali di circa 136.900ettari, corrispondenti a oltre il 14 % della superficie regionale.

Nel caso delle Marche, l'approccio del turismo sostenibile, oltre a rappresentare una strategia inclusiva ed equilibrata fra l'uomo e la natura, ha permesso di rinvigorire i tessuti economici della ragione, garantendo una destagionalizzazione del turismo e una sua maggiore continuità. Bene così!

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