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Marche, Europa: La crisi, l'accesso alle cure, e le politiche sociali; dalla plenaria alle Marche

Vivere Marche.it del Luglio 2013

Questa mattina in plenaria abbiamo discusso di come questa crisi abbia colpito i gruppi più vulnerabili della nostra società europea. In particolare si è parlato di come questa crisi abbia influenzato l'accesso alle cure per le persone in difficoltà economica.

Gli esseri umani sono nati liberi e con pari dignità, e il dovere degli Stati è quello di garantire questi diritti. I valori su cui l'Unione europea si fonda devono rimanere tali anche in tempi di crisi.

E' vero, sono tempi duri specialmente in alcuni Paesi, ma a volte alcune scelte politiche possono rendere le cose ancora più dure. Ne abbiamo sentite di tutti i colori sui giovani che non riescono a trovare lavoro, su alcuni Stati membri che smettono di erogare l'assicurazione sanitaria dopo alcuni mesi di inattività lavorativa, su alcune famiglie che non riescono a garantire le vaccinazioni basiche per i propri bambini, su persone disabili che vedono crescere atteggiamenti di violenza e discriminazione nei loro confronti.

E' vero... l'Europa non ha competenze dirette nel campo dell'assistenza medica e sociale, ma non possiamo nasconderci dietro questa giustificazione.  L'Europa deve essere un'Unione basata sulla solidarietà, un ponte tra chi ha bisogno e chi può aiutare. E' esattamente in questi tempi di crisi che l'Europa deve ampliare i parametri di convergenza sociale, includendo un indicatore di qualità dei servizi sociali e dei servizi medici, creando una sorta di porto franco protetto da tagli indiscriminati che garantisca l'accesso ai servizi sanitari.

Ma quanto detto non basta, bisogna andare oltre. E' necessario non sottovalutare la qualità all'educazione, anche attraverso insegnanti di sostegno, aiuto psicologico laddove questo sia necessario, un'attenzione particolare nei confronti della terza età, nei confronti delle popolazioni migranti, la formazione permanente, la prevenzione, la lotta concreta, in particolar modo rispetto a problemi sanitari e sociali per coloro che sono affetti dall'indigenza. Parametri più stringenti a livello europeo che probabilmente potrebbero indurre i governi nazionali a politiche che eliminino i tanti sprechi che ci sono, premiando la qualità.

Questa settimana vi ho voluto rendere partecipe di questo spaccato di plenaria e delle riflessioni che ne sono scaturite. La regione Marche é sempre stata un esempio di buone pratiche, soprattutto nella gestione dei Fondi europei e nella promozione di iniziative di welfare sociale. Questo mio appuntamento con la regione Marche si traduce in un vero e proprio invito. Un invito per gli amministratori locali marchigiani a dare esempi di come crisi e tutela sociale non costituiscono un ossimoro, ma piuttosto un sistema di pesi e contrappesi che noi stessi dobbiamo rivendicare dalla nostra Europa.

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