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Marche, Europa. L'Europa chiede più protezione per i pacchetti vacanze

Vivere Marche.it del 18 Settembre 2013

"L'estate sta finendo... In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più" diceva una canzone di Righeira di qualche anno fa ma forse in quest'autunno, con la complicità di previsioni metereologiche favorevoli, qualcuno avrà la possibilità di concedersi ancora qualche escursione e potrà farlo con maggiori garanzie.

La Commissione europea, infatti, lo scorso 9 luglio ha proposto l'aggiornamento della direttiva europea del 1990 in merito ai pacchetti vacanze per adeguare il settore turistico alle nuove abitudini dei consumatori nell'era di internet; un'azione che porterà buone notizie sia per i consumatori sia per le imprese.

Sempre più spesso negli ultimi anni in molti, piuttosto che rivolgersi alle agenzie di viaggio, preferiscono fare da soli e procedere con una breve ricerca online. L'iniziativa della commissione è nata proprio per fare fronte alle nuove esigenze dell'era digitale e per attualizzare ed estendere i benefici della legislazione in vigore non solo ai pacchetti turistici tradizionali ma anche quelli personalizzati.

Per gli acquirenti di queste formule "tutto compreso", la proposta prevede: controlli più severi sui supplementi di prezzo, benefici per una maggiore flessibilità nella recessione dal contratto prima della partenza (previo indennizzo ragionevole all'organizzatore), oppure l'annullamento gratuito della partenza in caso di catastrofi naturali, disordini civili o altre situazioni gravi simili nel paese, inoltre, qualora un servizio turistico non sia stato eseguito correttamente, i consumatori potranno chiedere, oltre alla riduzione del prezzo, il risarcimento dei danni morali subiti, in particolare in caso di "vacanza rovinata" presentando il reclamo direttamente l'agente di viaggio presso il quale hanno acquistato la vacanza.

Per le imprese, la proposta vuole ridurre la burocrazia e i costi di adeguamento: creando condizioni paritarie tra i vari operatori e abolendo obblighi obsoleti (esempio quelli di ristampa degli opuscoli), permettendo alcuni risparmi su alcuni tipologie di viaggi, e determinando la responsabilità e un riconoscimento reciproco dei sistemi nazionali di protezione dall'insolvenza, facilitando in tal modo gli scambi transfrontalieri.

In definitiva, seppur anche nelle Marche esistano le criticità che hanno determinato una contrazione nella domanda e che riguardano un’instabilità rispetto a quanto accade nel resto del Paese mi auguro che queste modifiche contribuiscano alla crescita del settore, quale elemento vitale per la nostra economia.

Per le categorie non ancora del tutto soddisfatte delle scelte europee, c'è tempo ancora per rimediare e intervenire alla modifica del testo tramite le votazioni che si terranno nei prossimi mesi al Parlamento europeo.

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