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Marche, Europa: Adriatic IPA, un programma per crescere insieme

Vivere Marche.it del 17 Ottobre 2013

Il Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico, è un progetto nato per promuovere lo sviluppo sostenibile della macroarea adriatica attraverso iniziative di collaborazione tra le diverse regioni interessate.

Il Programma interessa otto Paesi che si affacciano sull’Adriatico: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania, Serbia, Grecia e Italia (nello specifico, Abruzzo, che è Autorità di gestione del progetto, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Puglia e Molise).

 

Tutti quanti hanno un obiettivo comune ossia di promuovere lo sviluppo sostenibile all'interno della Macroregione Adriatica in un contesto di collaborazione e scambio tra le diverse aree coinvolte. Inoltre tra le finalità vi sono le volontà di aumentare la partecipazione dei giovani residenti delle regioni coinvolte, di preservare l'eredità storica di alcuni siti e migliorare lo scambio d'informazioni tra i porti dell'Adriatico - oltre che di mettere a disposizione un idrovolante che atterri in alcuni porti e città-, di rafforzare la coesione sociale, di promuovere l'imprenditoria femminile: sono solo alcuni esempi delle aree d'intervento dei progetti finanziati all'interno del programma.

 

Grande attenzione anche alla conservazione del patrimonio culturale, all'ambiente, all'energia e alla prevenzione dei rischi, all'inclusione economica e sociale, all'innovazione e al trasporto, al fine di trovare soluzioni ai problemi comuni e contribuire a promuovere coesione sociale e competitività dell'area.

Con un'area di 115,714km² e una popolazione coinvolta di circa 15,074 milioni, l'IPA è l'unico programma di cooperazione che sostiene paesi candidati e paesi potenziali candidati dell'UE nei loro progressivi allineamenti agli standard e alle politiche dell'UE

Il programma non privo di difficoltà nel processo di armonizzazione di ben otto legislazioni differenti, si trova ora nella fase finale, ma l'interesse sia a livello locale che regionale è altissimo considerando che sono state inviate più di 587 richieste di finanziamento da soggetti pubblici e privati tra la prima e la seconda call. Saranno selezionati solo 65 progetti, pochi progetti ad alto impatto sociale che ci si augura svilupperanno concreti benefici alle persone.

Nulla è semplice e molti ostacoli ancora dovranno essere affrontati ad ogni modo ritengo che un'esperienza come questa mostri che, nonostante la complessità di gestione del progetto, autorità regionali e stakeholder locali di entrambi i lati dell'adriatico abbiano investito energie e risorse per ottenere il massimo. Un aspetto da non sottovalutare e che non può che porre l'accento sulla necessità di rafforzare la cooperazione e di definire le relazioni di buon vicinato, aspetti che sicuramente determineranno anche un miglioramento delle condizioni di vita per tutta la regione.

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