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Trentenni che non s'arrendono!

Che cosa significa vivere di documentari e film d'essai in Sicilia: la storia di Luca Vullo. Nella classifica più recente sulle città vivibili d’Italia Caltanissetta occupa il posto numero 96 su 103. Basso, insomma. Decisamente basso. E’ folle rimanerci, figuriamoci volerlo fare creando una casa di produzione’, racconta Luca Vullo che questa follia la sta attuando. A 32 anni vive di video nella Sicilia più profonda. Fa formazione nelle scuole, nelle carceri, spot locali e grandi e pluripremiati documentari d’autore.

‘Tutto questo ti permette di sopravvivere ma non si è mai sicuri di arrivare alla fine del mese’.Perché lo fa allora? ‘Non sono un figlio di papà né un figlio d’arte, sto costruendo tutto da solo’, risponde. ‘Amo questa terra e mi fa soffrire come nessun altro posto al mondo. Ma è anche il luogo che mi ispira di più e non è giusto che tutti gli artisti spariscano da qui lasciando che torni ad essere un luogo completamente povero’.

Si è formato al Dams a Bologna e ha inseguito un’intuizione: raccontare per primo una storia poco conosciuta, quella dei siciliani che dalle miniere di zolfo in Sicilia emigrarono in Belgio a estrarre carbone. Erano gli anni tra le due guerre, in Sicilia lavoro non ce n’era e il carbone belga prometteva qualche guadagno. Non è facile riuscire a trasformare questa storia in un film e comunque Luca non aveva nemmeno i soldi per farlo: parte per il Belgio con in tasca 200 euro e alcuni indirizzi di amici in grado di ospitarlo e soprattutto molta voglia di farcela. In pochi avrebbero scommesso su di lui, invece nel 2008 Dallo zolfo al carbone è il documentario italiano più premiato. Nel 2009 partecipa in concorso al David di Donatello e ottiene la candidatura al Globo d’Oro.

I premi lo incoraggiano, va avanti anche se i soldi sono quello che sono anche quando si è dei registi pluri-premiati. Il suo ultimo film si chiama ‘La voce del corpo’, è il primo ad aver ottenuto un finanziamento dalla regione Sicilia ed è un capolavoro di autoironia: descrive i gesti siciliani, tenta di farli capire ed è realizzato come un vademecum multimediale per imparare una nuova lingua.

Tutto gira intorno alla Sicilia, insomma, e solo alla fine della chiacchierata con lui Luca confessa perché è ancora lì a combattere invece di essere in Gran Bretagna dove avrebbe buone opportunità o negli Stati Uniti dove gli basterebbe poco per inserirsi con i titoli accumulati finora. E' la sua famiglia, coinvolta per intero nel suo lavoro anche se i genitori sono separati da anni. La sorella si occupa della segreteria di produzione, il padre a volte fa dei camei nei suoi film, la mamma si occupa del catering e dei costumi per i set. Lo sostengono e lui sostiene loro. ‘Il mio lavoro ci ha uniti, ho ricompattato la mia famiglia. Se non ci fosse questo probabilmente sarei andato altrove’

di FLAVIA AMABILE

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Luca Vullo:

La sua attività sono su http://www.ondemotive.net/ il sito della sua casa di produzione, e su www.lucavullo.it, il suo sito personale.

Informazioni sui suoi principali lavori sono su http://www.dallozolfoalcarbone.com/ e su www.lavocedelcorpo.com