Sei in: Archivio Italia Positiva Premio cittadino europeo 2012: teniamo viva la Memoria Storica

Premio cittadino europeo 2012: teniamo viva la Memoria Storica

Sin dal 2008 il Parlamento europeo assegna il "Premio del cittadino europeo" per celebrare i cittadini, singoli o gruppi, che si sono distinti nelle proprie azioni per l'aver rafforzato l'integrazione europea e il dialogo dei popoli nello spirito sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

Io quest'anno non ho esitato un attimo a candidare Giovanni Riefolo, senza nemmeno avvertirlo, e abbiamo vinto.

Gianni è un cittadino da sempre attivo nel mantenimento della conciliazione sociale dopo il periodo del nazifascismo. Per il suo impegno politico sociale rappresenta un simbolo a Roma e è il riferimento di numerosi giovani grazie al suo attivismo. Fa parte del direttivo dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia del Lazio, è responsabile della Federazione Italiana Associazioni Partigiane e é Delegato alla Memoria del XIII municipio di Roma.

 

Della Resistenza ha dei ricordi indelebili grazie agli insegnamenti del padre, collega di Salvo D'Acquisto - vicebrigadiere di cui si ricorda l'altruismo, spinto fino alla rinuncia della vita a seguito di una rappresaglia tedesca - valori che costituiscono il punto di riferimento della sua esistenza. Ha iniziato a far politica da giovane, ha conosciuto molti partigiani tra cui Rosario Bentivegna, Sandro Curzi, Massimo Rendina e Giovanna Maturano.

Gianni è stato militante dei movimenti studenteschi del 1968 e è veramente appassionato di storia risorgimentale tanto da promuovere numerosi incontri sulla Memoria nelle scuole di Roma per affermare i principi di fratellanza in una società assediata dalla paura. Negli ultimi anni ha dato vita, insieme con altri, a un progetto multiculturale tra i popoli e le razze umane per testimoniare contro la perdita di valori confidando nel progetto europeo come via di uscita dall'aumento della xenofobia.

Gianni è uno di quelli che crede che la Costituzione europea sia l'unica speranza per le future generazioni e che l'Europa rappresenti il simbolo della pace in un continente che ha ripudiato la guerra e le divisioni.

Sono quindi contento che sarà a Bruxelles quest'oggi per essere premiato: dobbiamo riconoscere a Gianni l'impegno costante nel tener viva la memoria storica affinché l’Europa non viva nuovamente le tragedie attraversate nel secolo scorso e le nuove generazioni non dimentichino cosa può generare il “sonno della ragione".