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La fabbrica del cittadino: fabbrica di partecipazione.

Le strutture portanti della tradizionale democrazia partecipativa sono in crisi: la vecchia politica, lontana dalla gente, cede sempre più lo spazio ad un nuovo protagonismo della società civile. Queste nuove forze, per essere costruttive e fornire risposte adeguate, devono essere integrate all'interno della policy making.

L'iniziativa di Giulio Luciani è senza dubbio un esempio interessante di democrazia partecipativa, capace di integrare chi vuole avere voce nella policy making locale. "Credo fermamente nella partecipazione del cittadino: sono convinto questa che abbia un ruolo fondamentale, soprattutto se consideriamo i mezzi di comunicazione di cui la nostra società dispone". Con queste parole Giulio inizia a spiegarci la sua idea di creare "La fabbrica del cittadino" è un progetto multi-sito che raccoglie le segnalazioni e le proposte del cittadino. Questa idea nasce nel maggio del 2011 e trova la sua prima sperimentazione nel settembre dello stesso anno.

 

Si tratta di un sito che i singoli cittadini e le stesse amministrazioni possono utilizzare per inviare le proprie segnalazioni e proposte che riguardano dimensione locale e nazionale della politica. L'utilità del progetto è duplice: da una parte consente al cittadino di mettere in luce le problematiche e segnalazioni, dall'altra parte permette alle amministrazioni (territoriali e non) di visualizzare le necessità e le spinte propulsive della cittadinanza, migliorando la qualità di vita della stessa. Attualmente sono tre i comuni che hanno adottato la fabbrica del cittadino come strumento di politica locale: Lucca, Azzano Decimo (Pn), Monsummano Terme (Pt), ma, precisa Giulio, " si tratta di un progetto in espansione e altri comuni ci stanno segnalando il proprio interesse. Inoltre, per garantire una più facile accessibilità al sito e dunque una migliore conoscenza dello strumento, la nuova edizione della fabbrica del cittadino avrà l'applicazione per l'accesso tramite smartphone".

L'idea di Giulio Luciani è un chiaro esempio di come le amministrazioni locali possano evolversi verso varianti sempre più inclusive di politica partecipativa - deliberativa.  Infatti, come sottolinea Giulio, il valore del presente progetto non si esaurisce nella sua portata partecipativa, ma assicura anche dei meccanismi di feedback. Ogni segnalazione o proposta inserita è contrassegnata da un ticket, si tratta di un numero identificativo che è inoltrato tramite mail al Comune e all'utente. Le segnalazioni possono essere votate fra gli utenti: un amministratore, ad esempio, può in questo modo sottoporre a votazione una sua proposta. La fabbrica del cittadino permette dunque di tastare l'opinione della cittadinanza e capire se la proposta è coerente con le priorità del territorio. Ma il sito permette di dare un feedback anche alle proposte/segnalazione dei cittadini. Attraverso il numero identificativo, il cittadino potrà controllare qual è lo status della sua proposta/segnalazione: 1)inizio lavori 2) in esame 3) accettata 4) aperta (bollino rosso).

Da non trascurare è il regolamento che gli interessati devono sottoscrivere prima di diventare utenti. Il regolamento ribadisce il carattere pubblico dell'iniziativa e mette il progetto a riparo da  derive razziste, pornografiche e altri commenti offensivi. "Si tratta di meccanismi che ci auguriamo possano proteggere o almeno limitare i rischi della navigazione virtuale" spiega Giulio.

La fabbrica del cittadino è un progetto che intende estendersi sull'intero territorio nazionale e orientare anche il dibattito della politica nazionale. In effetti, la potenzialità di questo strumento non va sottovalutata. "Si tratta di un sito capace di raccogliere un infinito numero d'informazioni, osservazioni e proposte. Inoltre tutti questi elementi sono catalogabili in base all'utente, alla natura del problema e alla regione geografica: per questo motivo "la fabbrica del cittadino" potrebbe costituire un vero e proprio database delle problematiche", conclude Giulio.