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Contro le barriere architettoniche: “E’ ora di muoversi”

In Italia nonostante la presenza di una buona legislazione sulle barriere architettoniche dal 1989 la realtà è altra e le condizioni di vita delle persone con disabilità sono spesso insoddisfacenti. Accessi, ingressi, porte, pavimenti, servizi igienici, ascensori, altezze di vari elementi non fruibili per coloro i quali presentano un handicap motorio o fisico.

Tra gli esempi classici di barriera architettonica ci sono gli scalini, le porte strette, le pendenze eccessive e gli spazi ridotti.

Esistono inoltre barriere "virtuali" come quelle dei siti internet non conformi agli standard di accessibilità. Le leggi in vigore prevedono - sul fronte edilizio - che tutti gli edifici, privati e pubblici, nonché gli spazi urbani, siano progettati, costruiti o restaurati in modo da renderli accessibili e utilizzabili anche dalle persone con problemi di mobilità. Ciò non è però stato sufficiente, a oggi, a garantire una reale accessibilità.

La campagna “E’ ora di muoversi. Denunciamo assieme i Comuni che non eliminano le barriere architettoniche”, dell’Associazione Luca Coscioni è stata ideata proprio per chiedere il sostegno di tutti i cittadini a una maggiore attenzione a questo problema su tutto il territorio nazionale. E’ possibile segnalare le anomalie compilando un modulo online a questo link (clicca qui)  http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/barriere l’associazione fornirà poi assistenza e aiuto alle persone con disabilità per difendersi contro le condotte discriminatorie poste in essere da privati, enti pubblici e pubbliche amministrazioni.

Sembra, infatti, che siano stati raggiunti alcuni risultati tra cui, dopo un lungo procedimento civile, la condanna al Comune di Roma per atti discriminatori verso le persone disabili. Una notizia che fa capire che si può e si deve operare per il bene di questa categoria e per raggiungere la definitiva eliminazione delle barriere architettoniche.

Ma la battaglia con il Comune di Roma, non è l’unica ecco altri risultati importanti:

1) Il Tribunale, accogliendo un ricorso dell’associazione Coscioni, ha condannato il Comune di Roma a rendere accessibili alle persone disabili i marciapiedi corrispondenti ad alcune fermate degli autobus ubicate nel I Municipio. In questa INFOGRAFICA come sono cambiate le fermate

2) Poste Italiane è stata condannata per comportamenti discriminatori nei confronti di una persona affetta da disabilità motoria: la sentenza del Tribunale ha infatti ordinato a Poste Italiane, su richiesta dell’organizzazione, di eliminare le barriere architettoniche che impedivano alla disabile di accedere negli uffici postali, nonché a risarcire il danno non patrimoniale (tremila euro) inflitto alla ricorrente.

3) Una signora invalida si è rivolta all’associazione Coscioni perché gli autobus che svolgono il servizio di trasporto urbano nel comune di Tivoli risultano essere tutti privi di pedana. Abbiamo inviato una diffida legale sia al Comune che all’azienda di trasporti. L’azienda di trasporto ci ha contattati impegnandosi a installare le pedane sugli autobus entro le prossime settimane e, nel frattempo, a mettere a disposizione della signora un pulmino privato che tutti i giorni la porterà a fare la terapia e la riaccompagnerà a casa.

4) Grazie al ricorso per condotta discriminatoria presentato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a causa della presenza delle barriere architettoniche sul binario n. 12 della stazione Roma-Ostiense, RFI si è impegnata entro fine ottobre 2014 a costruire un ascensore in modo da rendere quel terminal finalmente accessibile a tutti i disabili.

5) E’ pendente presso il Tribunale di Roma un ricorso per condotta discriminatoria contro Roma Capitale e ATAC S.p.A. a causa della impossibilità per le persone disabili di poter accedere alle principali stazioni della metropolitana.

E' solo l'inizio.  Diffondiamo la campagna e segnaliamo le anomalie. Uniti si è ancora più forti.