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Every cloud has a silver lining...

Ecco un nome che ci si affretterà, ridicolo alla mano, a sotterrare - Scelta Europea.

Gobetti è sepolto al Père Lachaise, qua siamo da fossa comune.

Forse ci sarà qualche accenno a quei movimenti contorti, tipo "l'avevo detto", "è colpa tua", "era meglio da soli", "visto cosa succede a mandare certa gente in televisione", o forse il silenzio della vergogna.

Ma con certi risultati non ci sono più colpe, avvertimenti, alternative - non c'è niente, se non chiedere scusa. Ma senza troppi drammi, please.

Il mondo è vasto, molto più di Renzi e Grillo e compagnia bella.

Every cloud has a silver lining.

Una cultura liberale è una Scelta Europea: appunti prima del voto del 25 maggio


Da "Il Patto Sociale" | 22/05/14

Ultimi giorni prima del voto europeo. Ultime settimane della mia prima legislatura europea. Sessanta sessioni in cinque anni in cui si sono susseguiti dibattiti importanti e consistenti evoluzioni politiche. Non posso non provare soddisfazione per aver sempre partecipato ad almeno un dibattito in plenaria ogni mese, sebbene non sia facile perché per avere tempo di parola bisogna aver lavorato sui dossier in commissione e aver presentato degli emendamenti.

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Avviso ai naviganti

I can't get no satisfaction and I try, and I try, and I try.

(Rolling Stones)

Tutto difficile, tutto da provare. La lista Scelta Europea dipinta dai media (a volte perfino da qualche nostro esponente) come accozzaglia di partitini italiani a caccia del 4% e non come espressione italiana di una vero, solido partito europeo come l’ALDE; una campagna elettorale cinica e superficiale, tra scetticismo diffuso e sacche di ignoranza – fantastica la litigata avuta a SKY TG 24 col “professore in collegamento da Milano” che dalla sua cattedra avvertiva che “il Parlamento Europeo ha un ruolo minimale nella nomina del Presidente della Commissione”, fantastica la candidata di Grillo che nell’unico confronto avuto con un cinque stelle proponeva di uscire dall’euro e avere gli eurobond – tutta gente che non sa proprio niente di ciò di cui parla, ma che insegna alle università e che sarà a eletta in Europa. Fantastici anche alcuni candidati del PD, che ora promettono di “cambiare verso” all’Europa, quando nel 2009 magari hanno votato - a differenza di Verhofstadt e di me – per la Commissione Barroso al potere e quando il loro candidato Schulz si è dichiarato fautore di un’Europa di Stati sovrani.

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Le urla degli antieuropeisti che nascondono il vero dibattito elettorale

Da l'Huffington Post | 22/05/2014

In questa campagna elettorale europea, così come in molte altre precedenti, la patina del provincialismo italiano spesso ha incrostato, fino a derubricarlo, il dibattito elettorale.

Le urla degli antieuropeisti, che soffiano sulla rabbia solo per provare a raggranellare qualche voticino, hanno anch'esse contribuito a nascondere l'essenzialità di uno degli eventi più importanti di questo secolo: la nascita della democrazia europea, l'emersione di uno spazio pubblico europeo, la fine dell'Europa opaca degli Stati.

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Immigrati e Unione Europea

E’ patetico sentire governanti che invocano l’aiuto europeo, in tema d’immigrazione, senza essere capaci di dire nulla di sensato su cosa debba essere tale aiuto. Come dovrebbe funzionare. Matteo Renzi l’ha buttata direttamente in propaganda: l’Europa salva le banche, ma lascia morire i bambini. Questa non è concorrenza a Beppe Grillo, questo è frinire governativo. Angelino Alfano dice che se l’Europa non riesce a raccogliere i morti, almeno si prenda i vivi. Ma sanno di che stanno parlando? Per essere aiutati si deve dire come. Per sapere il come si deve aver chiaro il problema. 

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“Il finanziamento per il volontariato è fondamentale per lo sviluppo della società”

Da "VolontariatOggi.info" | 16/05/14

Niccolò Rinaldi, candidato alle elezioni europee con la lista “Scelta europea”, è un europarlamentare uscente che conosce bene le sfide del volontariato in Europa.

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La protezione delle Indicazioni Geografiche (IG): il primato italiano. Come l'Europa tutela le nostre eccellenze

Da "Il Patto Sociale" | 15/05/14

L'interesse nei confronti dei prodotti agroalimentari e della loro denominazione originale controllata ha rappresentato una costante tra gli impegni che ho assunto in questa VII Legislatura al Parlamento Europeo.

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I veri numeri della non-Europa: ecco come sconfessare gli anti europeisti

Da L"HUFFINGTON POST" | 14/05/14

Il principio secondo il quale l'integrazione europea sia da perseguire in quanto costituisca una "business opportunity" è uno degli argomenti canonici dei fautori di una moderata, molto moderata, visione europeista, quella che caratterizza l'approccio britannico e che ha portato all'adesione, ad esempio, di alcuni Paesi delle ultime fasi di allargamento: tiepidi se non apertamente diffidenti rispetto alla prospettiva di un'Europa federale, ma convinti a entrare nell'UE per massimizzarne i risparmi.

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La libertà in rete: i diritti digitali

Da "Il Patto Sociale" | 08/05/14 

Se c’è un luogo nel quale ci si pongono costantemente domande su come potrebbe essere una nuova Europa unita, questo è il Parlamento Europeo. Interrogarsi sui valori comuni e sulla condivisione di spazi, reali e virtuali, è un dovere per i cittadini votanti e ancor più per chi si propone di rappresentarli.

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