Sei in: Chi sono Europee

Europee

Europea 14

1. Sbandamenti estivi

- Si calmi. Dove vuol mai andare?
Un punto è assodato.
Lei non potrà mai arrivare,
mi creda, dov'è già arrivato.

Dedico questa pennellata in versi di Caproni a tutti costoro - ex AN, centristi, e pure a buona parte del PD - indaffarati a spostarsi, "ri-posizionarsi", a plasmarsi nuove identità e nuove geografie, smentendo la loro storia di ieri, in un paese dalla memoria cortissima. Il gran ballo dei politici e degli spostamenti elettorali è appena cominciato e ci sarà da fare attenzione. Anche la delegazione europea dell'IdV ha avuto degli assaggi: Pino Arlacchi e Vincenzo Iovine si sono auto-sospesi dal partito, per ragioni diverse ed esiti indecisi, fra i quali auguro ci sia anche il pieno rientro nell'IdV.

Leggi tutto...

EUROPEA 13

Biglietto aereo

In quest'Italia che durante l'estate altroché se esibisce opulenza volgare - da Palazzo Chigi in giù - ciascuno di noi potrà dedicare a chi vuole quest'"Epitaffio" del laico Giorgio Bassani:

Ben volentieri te lo darei
mio caro un calcio nel
culo
ma ti farebbe
poi male?

Leggi tutto...

Europea 12

1. Un anno di legislatura europea: la corsa continua, e tante occasioni di formazione

A un anno dal voto, lasciamo perdere bilanci. Queste Europee e lo stesso sito testimoniano quanto fatto. Solo a giugno, del resto, parecchie iniziative di formazione: una giornata di europrogettazione a Fermo, il sesto quest'anno; un corso di due giornate a Bruxelles per 50 amministratori locali dell'IdV (il secondo corso del genere), e a cavallo con luglio la seconda Scuola di Formazione Europea per i giovani IdV, coordinata quest'anno insieme a Giommaria Uggias: 175 partecipanti, selezionati da IdV giovani (un grazie all'infaticabile Martina Monti), insieme, nell'ormai tradizionale gemellaggio politico, ai coetanei del MODEM francese (l'anno scoro furono i rumeni), in un progetto che nessun altro organizza così al Parlamento Europeo: tre giorni di dibattiti con economisti e giudici, ma anche con Antonio Di Pietro e con Enrico Pieri, sopravvissuto alla strage di Sant'Anna di Stazzema e poi, dopo che la guerra nazista gli aveva ucciso tutta la famiglia, giovanissimo emigrante in... Germania - uno che l'Europa, e la necessità dell'Europa, l'ha conosciuta sulla propria pelle. 

Leggi tutto...

Europea 11

1. Tutta l'Europa nella trappola del dio denaro

La cattedrale di Strasburgo è oggi molto diversa da come apparve anni fa a Guido Ceronetti, che ne "L'occhiale malinconico" tracciò un paragone tra le due attrazioni della città alsaziana: una cattedrale cantiere di cultura e di valori con radici profonde, e un Parlamento Europeo altrettanto mastodontico quanto frutto di una vanità noiosa e pretenziosa. Nel frattempo il Parlamento ha trovato la strada di poteri autorevoli, ma proprio nel periodo di meno autorevolezza dell'Europa, mentre la cattedrale ha subito una curiosa metamorfosi. Al suo interno si è accolti da otto vistosi schermi televisivi, ingombranti e che ad altro non servono se non a ingrandire alcuni particolari architettonici ben visibili dal vivo lì accanto; le candele sono vendute con perentorie tariffe secondo la taglia; altri piccoli schermi offrono a pagamento la storia della cattedrale; sotto le arcate vi sono ben due ingombranti bottegucce con vendita di immagini sacre, cartoline, cincischiume turistico; prima dell'uscita un distributore automatico reclama altri soldi per una medaglia ricordo; infine, alla porta, un avviso invita all'obolo.

Leggi tutto...

EUROPEA 10

1. Il sapore delle elezioni

Ora che il vento delle elezioni s'è placato, e restano i detriti di certi risultati, tre piccoli propositi da trattenere.

Primo: si chiami questo risultato col suo nome proprio: sconfitta della coalizione, temperata ben poco dal successo dell'IdV che quasi ovunque ha fatto campagna con facce nuove e senza uno straccio di consiglieri regionali uscenti, e con oltre il 7% mette radici. Secondo: in vista del 2013 la si finisca il prima possibile con le geometrie variabili della coalizione; paradossalmente, proprio la deprecata alleanza con l'IdV costituisce l'unico punto fermo per il PD, poi non si capisce più niente: UdC, SeL, radicali e comunisti sono i clienti di un albergo a ore che spesso accetta o scaccia in base a capricci locali e volubili. Terzo, la si smetta di cincischiare e senza troppi indugi si scelga il candidato alla presidenza del consiglio per il 2013. Oppure si continui con le nebbie attuali, regalando vantaggi al centro-destra.

Leggi tutto...

Pagina 10 di 13