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LA NOSTRA EXPO: UN RICETTARIO IN TEMPO DI CRISI

ARTICOLO PER SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE IN OCCASIONE DELL'EXPO

 

Cominciamo con un “Manifesto” e una “Terapia”.

Il Manifesto, da Abad Faciolince, “Trattato di culinaria per donne tristi”:

“L'abbondanza che spesso vediamo nel nostro secolo, non  la sognarono mai nemmeno i re, nel corso della storia. Non era facile per nessuno procurarsi il cibo. Per favore, non dimenticare che l'uomo in quasi tutti i millenni della sua alimentazione è stato povero, davvero povero, e non dimenticare nemmeno che la sua felicità consisteva, la maggior parte delle volte, in pochissimi e basilari ingredienti, ciascuno utilizzato con misura e in dosi molto ridotte.”

La terapia, da Guido Ceronetti:

“Nel grande, universale Inquinamento alimentare, mangiare come formiche, vuotarsi come elefanti è la buona regola. La fisiologia rende questo improbabile, ma mentalmente si può fare.”

 

Ricorderanno queste parole i padiglioni, i governi, il pubblico, gli sponsor, i dibattiti dell’Expo? L’opulenza è recente e sembra già sfuggirci, e la felicità è nel liberarsi dal superfluo e nel conquistarsi piccoli spazi che sanno dilatarsi: il campo vicino, magari l’orto urbano; il fornello; la tavola del pasto conviviale. E il cuore: non c’è buona alimentazione senza amore, nessun cibo è sano se non è condivisione. Lo vediamo ogni giorno: la qualità della tavola non è data dal servizio d’argento o dalle sette portate, ma dall’allegria o dalla voglia di stare insieme dei commensali intorno a un sapore vero.

La cucina come luogo di riscatto. In quel luogo centrale – “viene prima la pancia, poi la morale”, ammoniva Brecht – si gioca la partita finale: sapienza contro sperperi, cuore contro consumismo. Allora, se l’Europa, se il Mondo, ritrovassero la loro tavola, ci si salva. Questo il succo di un’Esposizione Universale: esporre i limiti, esporre i rischi, rendere universale un’etica del consumo felice.

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Salviamo la Sinfonica di Via della Conciliazione!

La nostra è riconosciuta in tutto il mondo per essere la patria dell'arte, nelle sue forme più disparate. Dalla scultura alla musica gli italiani hanno prodotto opere bellissime. Eppure pare che non riusciamo ad essere i custodi di cotanta bellezza. Dopo Cinecittà un’altra parte della nostra storia e della nostra cultura rischia di sparire: Roma potrebbe privarsi dell’auditorium di Via della conciliazione, che ha ospitato i migliori musicisti e direttori d’orchestra mondiali degli ultimi 50 anni, insieme alla straordinaria orchestra sinfonica. Si rischia infatti la chiusura, lasciando la capitale mondiale del bel canto senza un'orchestra con conseguente perdita di reputazione. L’allarme di oltre settanta musicisti e tecnici: “Con la chiusura della Sinfonica di Roma si perderebbero orchestrali e tecnici la cui formazione è costata anni di sacrifici e la cui professionalità ha significato il prestigio della nostra tradizione".

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Costruire comunità in un’ottica critica: promuovere giustizia, equità e benessere

Per la prima volta a Napoli si è svolto dal 7 novembre fino al 9 Novembre il 9° Congresso Europeo di Psicologia di Comunità (9° ECCP) da titolo “Beyond the Crisis – Building Community and critical visions to anchieve justice fairness and well-being”, organizzato insieme alla partecipazione della Società Europea di Psicologia di Comunità (ECPA) e dal Laboratorio INCOPARDE della Università Federico II in collaborazione con la Fondazione Mediterraneo e la Società Italiana di Psicologia di Comunità (SIPCO).

 

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Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica

Oggi e domani, 14-15 novembre 2013, si terrà presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, una sessione preparatoria del prossimo incontro del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica organizzata dall’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica e dal Partito Radicale in collaborazione con il mio ufficio.

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RISTOMED per un successful ageing

Oggi la durata della vita di un individuo è notevolmente migliorata grazie a stili di vita confortevoli e progressi della medicina.Tuttavia l'Eurostat mostra che l'aspettativa di vita degli anziani europei è di 77 anni per gli uomini e 84 anni per le donne, ma nonostante questo, la maggior parte degli anziani vive in cattive condizioni di salute per lo più causate da problemi di origine sociale come la malnutrizione, perdita di appetito, basso reddito etc.

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