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L'Europa siamo noi, ripartiamo da "Freccia d'Europa".

Quest'oggi a Strasburgo ricevo, insieme a Cristiana Muscardini, alcuni rappresentanti dell'associazione il "Primo Amore", partiti da Mantova il 1 luglio per arrivare a piedi a Strasburgo ripercorrendo il sentiero della vecchia via Francigena soprannominata da loro "Freccia d'Europa". Un'iniziativa lodevole realizzata da cittadini che, per fortuna, credono ancora nell’Europa e in un’Europa unita. La scelta di partire da Mantova non è casuale, lì nel Museo Archeologico, vi sono gli Amanti di Valdaro due scheletri risalenti alla preistoria di due ragazzi ritrovati abbracciati. Questi ultimi rappresentano un chiaro messaggio di quello che deve essere l'Europa.

Nei mesi passati purtroppo abbiamo assistito per la prima volta in Europa a un fatto mai accaduto, sono state bruciate le bandiere europee nelle piazze.

La crisi economica finanziaria ha determinato il rifiuto dell'idea di Europa e dell'essere europei. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare questo sentimento di umiliazione della gente, per questo, oltre alle misure di austerità, occorre avere investimenti e crescita ma anche siglare un nuovo patto con il cittadino, un nuovo entusiasmo e un nuovo ideale.

L’Europa è e deve essere qualcosa di meglio di ricette finanziarie. L'Europa siamo noi, nessuno si senta escluso.

Per questo oggi ci rincontreremo con l'obiettivo di ripartire dall'abbraccio dei ragazzi di Mantova e dall'iniziativa di questi cittadini, per dire che l’Europa è cominciata prima, prima della sua storia, prima delle sue terribili guerre e dei suoi genocidi Nessuno deve essere lasciato indietro e affinché tutti siano compresi è necessario riconoscere i diritti e il valore della vita anche e soprattutto degli ultimi e di chi non può difendersi. Questa iniziativa, rappresenta allo stesso tempo un monito per le Istituzioni e un richiamo a tutti noi cittadini per ripensare insieme ai valori fondanti del progetto europeo e alle nuove sfide, difficili ed entusiasmanti, che abbiamo innanzi.

Dobbiamo infatti avere il coraggio di compiere gesti autonomi e lanciare dei segnali, per dire che i cittadini d’Europa vogliono rompere l’incantesimo e rimettersi in movimento per contribuire all'idea di Europa.