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"European Alternatives"

Il 4 dicembre si è svolto al Parlamento Europeo un interessante incontro fra gli esponenti del movimento cittadino "European Alternatives" ed alcuni Eurodeputati. L'iniziativa promossa dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea insieme al "Citizens Pact for European Democracy"  per presentare  ufficialmente al Parlamento Europeo  il "Citizens Manifesto" del movimento "European Alternatives".

 

La presentazione del manifesto è stata l'ultima tappa di un percorso che è iniziato del 2007 con l'idea di creare un movimento attraverso la società civile che ha come scopo quello di promuovere temi importanti per costruire un'Europa equa, democratica e solidale.

 

Fin dalla sua fondazione nel 2007 ha coinvolto diverse associazioni nei diversi Paesi dell'Unione Europea; attraverso delle consultazioni partecipative nei diversi Stati Membri dalla data della sua fondazione fino al 2012, anno in cui è stato costituito il  "Il Patto dei Cittadini", che prevede un accordo fra cittadini ed le istituzioni  attraverso l'organizzazione di forum, conferenze, dibattiti, spettacoli, seminari di ricerca e molto altro, al fine di elaborare e formulare domande concrete per un’Europa più equa.

L'importanza di presentare un manifesto proposto dalla società civile poiché l'Unione Europea sta attraversando uno dei periodi più bui dalla sua fondazione è fondamentale.  Infatti, oggi la formazione di movimenti e partiti ostili all'Europa ed alla moneta unica  è molto forte, ed rispetto al passato queste oggi si trovano anche all'interno del Parlamento .

L'idea di uscire dalla crisi senza che i cittadini siano parte integrante del processo decisionale non trova prospettive per il futuro,  pertanto è importante che i rappresentanti delle  Istituzioni prendano l'impegno,  già dalle prossime elezioni, di cambiare ed andare verso un'altra direzione, tramite una serie di proposte concrete per i cittadini, per le organizzazioni della società civile e per le autorità locali, su temi che vanno dal lavoro e la protezione sociale ai diritti civici e alle riforme economiche e politiche dell’Unione europea . Nel 2014 il Manifesto- dice Alessandro Valera, direttore delle Politiche e della Partecipazione per EA- verrà portato attraverso sei carovane in diciotto paesi europei. Chiederemo a sempre più cittadini di proporre le loro soluzioni alla crisi e chiederemo ai candidati alle europee di inserire alcune di queste proposte nei loro programmi. L'Europa è sotto attacco da forze euroscettiche, conservatrici e xenofobe e l'unica risposta possibile è riportare le istituzioni vicino ai cittadini e dimostrare che Europa può voler dire anche uguaglianza, opportunità e solidarietà.  Il tempo che ci rimane non è molto".