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Ricordando Ruthe Lara", a Firenze, attraverso la musica e altro...

Ruth, 66 anni, e Lara, 35 anni, erano madre e figlia, entrambe musiciste. La morte le ha colte durante la notte, nel loro appartamento nel centro di Firenze. Una caldaia difettosa e le sue esalazioni di monossido di carbonio sottraggono al modo della musica una grande pianista, Ruth, e la sua figlia violoncellista.

"Nel suo piccolo studio di pianista si poteva arrivare a qualsiasi ora, ma non c'era spazio per il dilettantismo e la trascurataggine, e anzi, si praticava l'arte come studio rigoroso. Nei suoi concerti come nelle sue lezioni, la musica era disciplina senza indulgenze, gioia e orgoglio di essere artisti. Lara aveva imparato questa lezione, e suonava con metodo ammirevole nell'Italia di oggi spesso così ostile alla cultura. Firenze aveva accolto Ruth Pardo come ha saputo fare con tanti artisti, trasformandola in una protagonista della sua vita musicale. Da oggi, per colpa di questo maledetto monossido di carbonio, l'orizzonte della nostra città sarà più piccolo - e quanto dolore"[1].

L'evento del 21 marzo é stato il nostro modo di ricordarle, a Firenze, nella città che le aveva accolte. L'appuntamento si é svolto alle 21.15 presso l'Auditorium Santo Stefano al Ponte Vecchio alle 21.15. Ai contribuiti dei musicisti Leila Shirvani, Rossella Giannetti, Maria Grazia dal Passo, Adriana Gheorgishor, Laura Naif, Giovanni Berdondini, Luisa Bellitto, Barbara Petrelli, Camilla Insom, Marilena Cutruzzulà, Fernando Scarselli e l'Orchestra Nuova Europa, si aggiungono gli interventi di Maria Cristina Carratù, Enrico Fink, Flavio Meniconi ed il mio..."ricordando Ruth e Lara" non solo con la musica, ma anche attraverso le letture.


[1] Pubblicato su "La Nazione" di Firenze domenica 18 febbraio 2013