Sei in: Iniziative Europee Interrogazioni presentate Parità di trattamento del corpo docente italiano

Parità di trattamento del corpo docente italiano

Ho ricevuto lettere di denuncia da parte del corpo docente italiano per il mancato riconoscimento dei diritti degli insegnanti abilitati in Italia tramite la frequenza ed il superamento del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) (ai sensi del D.M. 249/10). Sembra che la legislazione italiana li discrimini rispetto ad altre figure professionali, per le quali è stata sancita la recente integrazione nelle Graduatorie ad esaurimento (GaE), uno dei due canali valido ai fini dell’immissione in ruolo a tempo indeterminato. Il D.M. 572/13, infatti, integra nelle suddette Graduatorie solo gli abilitati che hanno conseguito il titolo in uno dei Paesi UE entro l’anno 2009, lasciando fuori gli abilitati europei che lo hanno conseguito successivamente,  e chi, congelando il vecchio percorso di abilitazione SSIS (Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario) e iscrivendosi con riserva nelle GaE nel 2009, ha frequentato lo stesso corso di TFA durante lo scorso anno accademico. Così sembra si sia sancita una disparità di trattamento, riconoscendo agli abilitati negli Stati UE entro il 2009, in seguito ad una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano, il diritto ad essere inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento con il medesimo punteggio dei docenti abilitati SSIS e negando, invece, tale diritto agli abilitati che hanno frequentato un corso equipollente in Italia, violando così di fatto la normativa 36/2005/CE.  Chiediamo alla Commissione Eu:

  • se è a conoscenza di questa discrepanza tra le varie figure di docenti abilitati tramite percorsi di formazione a numero chiuso (SSIS e TFA)
  • se ritiene in atto un restringimento del principio della parità di trattamento tra le stesse figure professionali.