Sei in: Iniziative Europee Interrogazioni presentate APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 2010/31/UE CONCERNENTE L'INDICAZIONE DEL CONSUMO DI ENERGIA E DI ALTRE RISORSE DEI PRODOTTI ANNESSI ALL'ENERGIA

APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 2010/31/UE CONCERNENTE L'INDICAZIONE DEL CONSUMO DI ENERGIA E DI ALTRE RISORSE DEI PRODOTTI ANNESSI ALL'ENERGIA

In Italia, in un piccolo paese della Toscana, l'azienda a conduzione familiare "Felici Terrecotte", radicata sul territorio da più di 400 anni, rischia di chiudere le sue centenarie porte dopo il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 maggio concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti . Dal 1575 in questa fabbrica sono prodotte stufe in terracotta, famose per il loro pregio e ricche di significati culturali.

L'azienda sarà costretta ad attuare uno stravolgimento della struttura del prodotto comportando una grave perdita non solo per la ditta stessa, ma anche per la città di Prato vista l'appartenenza della "Felici Terrecotte" all'associazione di categoria per gli esercizi storici della città. Se questa fabbrica dovesse chiudere, l'Europa e l'Italia perderebbero sia un pezzo importante delle proprie tradizioni e del proprio bagaglio culturale sia dei posti di lavoro.

Si chiede alla Commissione:

  1. in quale misura é possibile predisporre una deroga alla direttiva affinché possa continuare l'attività commerciale di questa come di altre piccole imprese?
  2. cosa si può fare, non solo per salvaguardate le attività, ma anche al fine di non creare la percezione che la norma europea sia in contrasto con la valorizzazione della cultura territoriale?