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Migranti eritrei catturati da predoni nel Nord-Sinai egiziano

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002410/2011 alla Commissione. Articolo 117 del regolamento

Cristiana Muscardini (PPE), Patrizia Toia (S&D) e Niccolò Rinaldi (ALDE)

Oggetto: Migranti eritrei catturati da predoni nel Nord-Sinai egiziano

Dal gruppo EveryOne e dall’Agenzia Habeshia apprendiamo che un gruppo di 30 migranti eritrei è stato catturato da trafficanti beduini Rashaida che chiedono 20.000 dollari per la loro liberazione. Un ostaggio è già morto e gli altri sono sottoposti a torture, violenze e vessazioni varie. Al telefono i predoni fanno udire le loro urla ed i loro lamenti. Le due agenzie sopra riportate hanno contattato gli Alti Commissari Onu per i Rifugiati e per i Diritti umani, lo Special Procedure Branch delle Nazioni Unite, la Commissione europea e il Parlamento. Ma nessuno ha risposto, salvo tre parlamentari. Eppure rapimenti di ostaggi e cattura di migranti a scopo ricattatorio sono frequenti in quelle zone, con mortali conseguenze per le vittime e violenze d'ogni genere per i sopravvissuti.

La Commissione:

1.    Non crede opportuno intervenire presso le istituzioni internazionali ed i governi locali, al fine di esercitare pressioni per promuovere interventi a favore della liberazione degli ostaggi e la tutela della loro sicurezza?

2.    Perché non interviene direttamente presso i beduini Rashaida?

3.    Perché dà l’impressione di non reagire (o non reagisce affatto) nei confronti di richieste che denunciano rapimenti mirati e violenze mortali nei confronti di migranti che fuggono dai loro territori?

4.    I suoi servizi per l’Aiuto umanitario non potrebbero avere anche questa funzione?