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Introduzione di una certificazione europea per l'acciaio inossidabile

Gli acciai speciali sono leghe a base di ferro, nikel e altri materiali ferrei pregiati che uniscono alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio caratteristiche peculiari di resistenza alla corrosione. Nell'Unione Europea la produzione di acciaio genera un turn over di 150 miliardi di euro e impiega 410 000 unità di manodopera, compresa la produzione di acciaio inossidabile.

 

Nonostante l'importanza economica del settore siderurgico europeo non esiste al momento una normativa comunitaria che regolamenti la produzione di acciaio inossidabile e ne certifichi la qualità con marchio CE, anche a i fini della salvaguardia delle salute.

 

Questa lacuna normativa permette dunque l'importazione di acciai inox non certificati e non rispondenti alle caratteristiche qualitative sopracitate. Ci troviamo di fronte alla presenza di un'incongruenza normativa dal momento che esistono direttive che dispongono la certificazione con marchio CE di numerosi prodotti ( ad esempio apparecchiature elettroniche, ascensori, macchine e macchinari, materiali da costruzione ecc.) ma non ne esistono per la produzione e commercializzazione dell'acciaio inossidabile.

Allo stesso tempo stati come la Repubblica Popolare Cinese esportano acciaio inossidabile spesso di qualità scadente utilizzando un marchio il cui logo CE (China Export), molto simile al marchio di certificazione europea, può indurre in inganno gli acquirenti/consumatori.

  1. Ritiene la Commissione Europea utile l'introduzione di un marchio di certificazione comunitario per l'acciaio inossidabile?
  2. Nel caso in cui la Commissione lo ritenga utile cosa intende fare per l'introduzione di un marchio che certifichi la produzione di acciaio inossidabile ?
  3. Quali iniziative la commissione intende intraprendere per contrastare l'utilizzo da parte della Repubblica Popolare Cinese di un marchio simile a quello CE e quindi ingannevole?

Autori:

Niccolò Rinaldi, Roberta Angelilli