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Ricettario di cucina europea in tempo di crisi

Titolo: Ricettario di cucina europea in tempo di crisi

Editore: Festina Lente

Genere: Gastronomia

Argomento: Ricette

Pagine: 143

Data Pubblicazione: 2012

Ho pensato a questo ricettario perché  anche la  cucina  è un teatro della crisi, quella stanza dove famiglie e singoli devono sfoderare le migliori doti per cavalcare le ristrettezze economiche e le sfide ambientali e difendere la propria tavola quotidiana.

Contrariamente al luogo comune - implicito in tanti libri di cucina - che per mangiare bene occorrano tempo e denaro, e ingredienti che di norma non si hanno sottomano. Invece da sempre l’Europa, tutta l’Europa, sa praticare anche a tavola l’arte della semplicità, e in tempi magri come gli attuali è bene  ripassare  la lezione.  Anzi, le lezioni dell’Europa intera, e così questo ricettario si compone di 27 tappe,  una per ciascuno  degli Stati membri dell’Unione Europea. Ogni ricetta è farina del sacco di un parlamentare europeo, e subito ringrazio chi ha voluto partecipare a questo compendio gastronomico.

Più o meno tutti si sono attenuti ai criteri richiesti, che, va da  sé, si sostengono l’un l’altro: filiera corta implica qualità, semplicità si coniuga con bontà:

  • il piatto  piange: ingredienti economici, devono  bastare  pochi  euro;
  • sostenibilità dell’economia e rispetto  dell’ambiente: prodotti locali, di stagione,  spesa (magari tramite i Gruppi di Acquisto Solidale)  della filiera corta,  e magari  riciclo degli avanzi del giorno  prima;
  • dobbiamo lavorare,   o  cercare   lavoro:  poco   tempo necessario per preparare la ricetta,  che sia semplice;
  • stare  su col morale:  ricette  che  costino  poco,  facili, con  ingredienti disponibili, ma  soprattutto saporite, invitanti  -  per  intenderci niente riso  in  bianco  del giorno  prima  condito con un filo d’olio.

Ogni paese ha sviluppato i suoi antidoti alla crisi, e in cucina  le massaie, e ormai un numero crescente di massai, sanno difendersi improvvisando un pasto veloce  e appetitoso e senza  far  pesare a nessuno l’austerità  della  tavola. In Italia  ci affidiamo  al pane, anche quello  vecchio (bruschetta, pappa al pomodoro, ribollita, crostini  conditi, panzanella), o a formaggi  poveri come la ricotta. In buona parte dell’Europa del  nord  siamo  invece  salvati dalla patata,  benemerita soccorritrice delle  famiglie  affamate.  Questo ricettario ci darà qualche idea in più, tra fratelli e sorelle d’Europa alle prese con le stesse restrizioni. Di necessità virtù, e ovunque quel che conta è il buon umore della tavola, questo  rettangolo di legno che unisce, scandisce il tempo  migliore, rianima.

Chiusa con qualche consiglio. Bandire la televisione dalla lista dei commensali; non riempirsi il piatto con cibo che poi viene buttato via; apparecchiare sempre con cura anche essenziale, se lo si ha con un fiore, altrimenti con un piatto di frutti. Masticare a bocca chiusa. E soprattutto invitare gli altri.

PS: I profili biografici degli autori delle ricette sono reperibili sul sito del Parlamento Europeo. Tra di loro ci sono un ex primo ministro che ha anche suonato la batteria con i Queen, una sacerdote della chiesa luterana, un ex-commissario europeo per lo sviluppo appassionato dell'Africa, un esponente della minoranza turca, un'attivista per i diritti degli omosessuali, numerosi ex-ministri, una pediatra a capo di ong che lavorano in aree di crisi, un city manager dei giochi olimpici ospitati dal suo paese, due alpinisti, un ex-responsabile ONU in Afghanistan, molti impegnati nel volontariato, ecc - insomma, donne e uomini che hanno assunto responsabilità rilevanti ma non immuni dal piacere di preparare con le proprie mani tavola e pietanza.

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