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Roma città aperta. Breve dizionario di cittadinanza

Titolo: Roma città aperta. Breve dizionario di cittadinanza

Editore: Festina Lente

Genere: Politica

Argomento: Roma, Attualità.

Pagine: 144

Data Pubblicazione: 2013

Questo non è il libro su Roma, è solo uno dei tanti. La precisazione è la nostra ancora di salvezza. Perché un volumetto come il nostro, o un’intera enciclopedia che voglia trattare il magma politico umano sociale storico dell’Eterna è una chimera: con Roma si procede per approssimazione. Così queste pagine, ventuno parole una per ciascuna lettera dell’alfabeto, un percorso tra i mille possibili, e guai a cercare una ferrea logica, perché l’arbitraria selezione dei temi è stato un esercizio a ostacoli, e le assenze pesano.

Alcune balzano agli occhi: non ci sono la T come Traffico, la O come Olimpiadi (l’eredità delle vecchie e le prossime che non si faranno), la I di Intrallazzi, la V di Vaticano, la R di Rifiuti, eccetera eccetera. E confesso che una volta che abbiamo cominciato, si procedeva nella redazione di questo dizionarietto romano come in una trappola continua, tra cose tralasciate e altre tentazioni e sensi di colpa. Tant’è: il Dizionario è solo un volume nella lunga biblioteca di libri che ciascuno di noi vorrebbe leggere e scrivere per discutere della sua Roma. Intanto prendiamolo come un manifesto politico, di cose non fatte e di cose da fare, di vergogne e di impegni esemplari. Lo dico senza piaggeria e da romano solo per poco più di un quarto: il mio mandato di parlamentare europeo eletto nell’Italia centrale mi riserva di lavorare con tanti cittadini di tanti posti diversi. A Roma si annidano alcuni antri neri italici (le discariche, i palazzinari, la poca trasparenza) elevati alla potenza, ma in nessun altro posto si incontrano cittadini così partecipi e non arresi - e senza nemmeno darsi tante arie, dovreste vedere altrove. C’è chi va a caccia di cartelloni abusivi e chi sfama i senzatetto, chi organizza passeggiate archeologiche e chi si ostina a fare teatro in periferia, chi denuncia gli abusi della burocrazia e chi si batte contro le discariche o per il diritto alla casa. Non sono soli: devo molto ai romani (certo molto di più di un’elezione) e credetemi, la società civile a Roma è una ricchezza fatta da un tessuto di solidarietà e continui compagni di strada. Ciascuno avrà qualcosa da dire su ognuno di questi appunti e ne aggiungerà ancora, altrettanti spunti per scuotere il progetto della città – ormai smarrito tra Malagrotta e l’inconcludente programmazione di Roma Capitale. Almeno ne sapremo di più, di quella conoscenza che muta il mondo e che è molto somigliante all’azione.

 

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