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Per i meno tutelati

Jugendamt: una battaglia per i diritti fondamentali della persona

In data 6 marzo 2013 è finalmente arrivata la risposta della Commissaria Viviane Reding alla lettera che io e la mia collega Cristiana Muscardini abbiamo scritto un mese fa per sollecitare la Commissione a prendere posizione sulla controversa questione dello Jugendamt. Sono anni che seguo da vicino la battaglia di molti genitori colpiti dalle decisioni inique del tribunale dello Jugendamt a seguito di separazioni da coniugi tedeschi. Assieme ad altri colleghi del Parlamento europeo ci siamo spesi in molti modi per cercare di evidenziare il problema al resto delle Istituzioni Europee (vedasi il seminario a Strasburgo o uno tra i molti comunicati) e questa risposta della Commissione non è altro che l'ennesima, deludente, conferma di un atteggiamento sordo a qualsivoglia richiamo.

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B'tselem: una speranza in più per i Territori Occupati

In occasione della festa della donna ho ricevuto un'email da Jessica Montell, direttore di B'Tselem, centro di informazione israeliano per i diritti umani nei territori occupati. Questo istituto ha come obiettivo quello di far conoscere la violazione dei diritti umani nei territorio occupati, al fine di combatter il fenomeno negazionista estremamente diffuso tra gli israeliani, e  contribuire a creare una cultura dei diritti umani in Israele.

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West - Disabilità in Europa n°5

  • ITALIA - Nuovo strumento per tutelare i disabili in ospedale
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Giornata internazionale della Donna: un pensiero per le donne palestinesi

Quest'anno, in occasione della Giornata internazionale della Donna, il mio pensiero va alle donne palestinesi. Voglio cominciare con Bait al Karama (Casa della Dignità), primo centro per donne nel cuore della città vecchia di Nablus, in Cisgiordania. Nato nell'estate del 2011 in supporto delle donne che hanno sofferto le conseguenze della seconda Intifada, è il primo Convivium Slow Food interamente gestito da donne e sostenuto grazie ai contributi di alcune fondazioni internazionali.

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Visita a Gerusalemme est: un giorno questa violenza finirà

Questa mattina ho visitato il quartiere palestinese di Gerusalemme, a ridosso del lato sud-orientale della città vecchia. Circa 60.000 abitanti che pagano le tasse (e se non lo facessero sarebbero subito espulsi) e ricevono pochissimi servizi, come sempre si constata nella parte araba di Gerusalemme.

A Silwan intere famiglie sono cacciate dalle loro case e la vita è dura, come lo è la tenacia in questa gente che vuole restare a dispetto di tutto - anche dell'indifferenza internazionale. 

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