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L'Italia sollecita alla Ue interventi per i senza tetto

Richiesta alla commissione di assumere un ruolo di regia delle misure degli Stati membri per chi non ha casa.

Da "Il Patto Sociale" - 09/01/14

La prossima settimana a Strasburgo la Commissione europea, a seguito di una mia richiesta di dibattito in aula, sarà chiamata a esporre al Parlamento europeo, in merito all’applicazione di una strategia europea per i senza tetto.

 

Un piccolo risultato di un lavoro che grazie anche al sostegno e alla collaborazione di FEANTSA (Federazione europea delle organizzazioni attive nell'assistenza ai senzatetto) sto portando avanti fin dalla mia elezione nel 2009.Nel settembre 2011 il Parlamento europeo ha approvato con una maggioranza schiacciante una risoluzione per una strategia UE integrata, sostenuta da strategie nazionali e regionali, con l'obiettivo a lungo termine di porre fine al problema dei senzatetto. La metà degli Stati membri dell'UE ha segnalato investimenti sociali mirati per affrontare il problema nei loro programmi nazionali di riforma del 2012 e 2013. Il Commissario Andor, nonostante il trattamento della questione dei senzatetto fosse di responsabilità degli Stati membri, aveva promesso in più occasioni che la Commissione europea avrebbe sostenuto i governi locali nei loro sforzi per combattere e prevenire il problema dei senzatetto. Purtroppo bisogna constatare che non ci sia stato alcun progresso visibile a riguardo; per questo vogliamo sapere dalla Commissione europea in che modo intenda andare avanti per quanto riguarda la definizione di una strategia dell'UE ma soprattutto quali saranno le componenti centrali di tale strategia.

Le organizzazioni non governative hanno denunciato più e più volte come alla luce della crisi economica il fenomeno dei senzatetto sia in un aumento.  Abbiamo la necessità di una gestione integrata della problematica che coinvolga le istituzioni europee ma soprattutto i governi locali, ed è sempre più necessario capire quale siano  le azioni specifiche, i dati, le statistiche, i programmi nazionali operativi e il coordinamento con la società civile europea a riguardo; per questo ho proposto anche la costituzione di un gruppo di esperti che collabori con la Commissione affinché la strategia europea non sia più una lettera morta. 
Se davvero vogliamo continuare a costruire l’Europa non è più il momento di fare gli indifferenti per questo mi auguro che un buon uso dei fondi europei e del programma EASI possa aiutare all’effettiva implementazione della stessa.

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