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Una disperata richiesta d'aiuto dalla Siria

Il più sanguinoso capitolo della Primavera Araba è stato scritto in Siria: almeno centocinquantamila morti, più di due milioni di sfollati, troppe vite completamente distrutte. Poco è stato fatto fino a questo momento per cercare di porre fine a questo massacro. A livello istituzionale l'incontro Ginevra I tenutosi il 30 giugno del 2012 non ha portato grandi svolte.

 

Il 22 gennaio 2014 a Montreux in Svizzera circa trenta rappresentanti di diversi paesi si confronteranno con Bashar al Assad e le forze di opposizione con l'obiettivo di stabilire una tregua in Siria e istituire un organo di governo provvisorio. Bashar al Assad ha dichiarato che i colloqui di Ginevra II dovranno avere come prima finalità quella di “combattere il terrorismo”; d'altro canto la Coalizione nazionale siriana delle forze dell’opposizione e della rivoluzione (Etilaf) cerca uno spiraglio per ruolo in un futuro governo. Nessuna delle due parti si preoccupa della sorte dei civili.

A questo ci pensa Avaaz che con una semplice missione democratica cerca, attraverso la rete, "di organizzare i cittadini di tutte le nazioni per avvicinare il mondo che abbiamo al mondo che la maggior parte delle persone ovunque vorrebbero". Questa è una delle poche iniziative concrete che sono state lanciate per la Siria: la comunità cibernetica si fa portavoce del popolo siriano e decide di prendersi un posto al tavolo dei negoziati "tramite un sondaggio commissionato in Siria, con una diretta in streaming con cui i siriani potranno avanzare le loro rivendicazioni direttamente ai negoziatori, e tramite la richiesta di un milione di noi da tutto il mondo" perché si si ascolti la tragedia umana causata dal conflitto.

Attraverso questo link è possibile agire attivamente per chiedere un immediato cessate il fuoco in Siria

La disperata richiesta d'aiuto è partita da una ragazza originaria di Homs che si è unita al team di Avaaz nel quando questo network transnazionale ha raccolto i fondi per inviare strumentazioni per le comunicazioni a molti coraggiosi attivisti siriani.

Sostenere, attraverso una semplice sottoscrizione, gli attivisti che cercano di alleviare l'inferno che si sta vivendo in Siria facendo conoscere la propria tragedia al di fuori dei propri confini, diventa un dovere morale. Grazie le petizioni che questo team lancia è possibile rendersi conto di quanto vicine in realtà siano le tragedie che attanagliano popoli meno fortunati del nostro.

Avaaz ci ricorda di quanto importante sia credere che le grandi decisioni non siano relegate solo all'interno dei palazzi di vetro. E ancora più importante è l'azione di tutti affinché si porga effettivamente orecchio a tutte le voci che esprimono il proprio "no" alla guerra in Siria.